DIN 1837 o DIN 1838? Dentatura fine o grossa? Le risposte tecniche alle domande che nessun catalogo italiano affronta davvero.
La sega circolare in metallo duro integrale è uno degli utensili più diffusi in officina — e più sottovalutati. Si ordina spesso “per abitudine”: stesso diametro, stesso spessore, stesso fornitore. Il problema emerge quando cambiano il materiale, la profondità o le tolleranze richieste: bave, vibrazioni, rotture, usura prematura.
A differenza di una fresa o di una punta, per le seghe circolari le informazioni tecniche strutturate in italiano sono quasi inesistenti. I cataloghi elencano diametri e spessori senza spiegare quando usare una dentatura fine anziché grossa, o perché uno spessore sbagliato di mezzo millimetro causa la rottura del disco. Questo articolo fornisce i criteri tecnici — con dati misurati e fonti verificabili — per scegliere la sega giusta in funzione di norma DIN, materiale, tipo di operazione e condizioni macchina.
Norma DIN: cosa significano davvero le sigle
Le seghe circolari DIN per taglio metalli si basano su due norme principali: la DIN 1837 (dentatura fine, forma dente A) e la DIN 1838 (dentatura grossa, forme B e C). La differenza non è cosmetica: riguarda la geometria del dente, il volume del vano truciolo e la capacità di evacuazione [1].
La DIN 1837 A presenta un passo dente tra 0,8 e 3,0 mm con tagliente molto affilato, ideale per materiali fragili e spessori sottili. Il vano truciolo è ridotto: funziona finché il truciolo è corto e sottile. Con profondità di taglio elevate o materiali che producono truciolo lungo, il vano si intasa e il disco si rompe [1].
La DIN 1838 B ha denti più grandi con vano truciolo maggiore, pensata per troncatura e scanalatura di materiali pieni. La variante C aggiunge un sistema a dente alternato (sgrossatore + finitore) che divide il truciolo in tre parti, riducendo il rischio di intasamento [1]. Esiste infine la variante BW (smusso alternato a 45°) che impedisce il grippaggio: RobbJack la raccomanda quando la profondità supera 5 volte lo spessore della sega [3].
| Norma DIN | Forma dente | Applicazione tipica | Caratteristiche chiave |
| DIN 1837 A | A (fine) | Taglio cave, viti, materiali fragili | Passo 0,8–3,0 mm. Tagliente molto affilato. Capacità evacuazione truciolo ridotta. Adatta a spessori sottili (< 1 mm) |
| DIN 1838 B | B (grossa) | Troncatura, scanalatura, taglio materiali pieni | Maggiore capacità di evacuazione truciolo. Denti più robusti. Ideale per profondità di taglio elevate e materiali tenaci |
| DIN 1838 C | C (sgrossatura / finitura) | Taglio pieni in acciaio, alta produttività | Dente sgrossatore + dente finitore alternati. Truciolo diviso in 3 parti. Migliore evacuazione, previene intasamento e rottura |
| — (variante BW) | BW (alternata) | Scanalatura profonda, tubi a parete spessa | Smusso alternato a 45° sui denti. Impedisce il grippaggio della sega nella cava. Da usare quando la profondità supera 5× lo spessore |
Tab. 1 — Confronto norme DIN per seghe circolari. Fonti: GSP High Tech Saws [1]; RobbJack [3].
Scelta dello spessore: la regola del 2×
Lo spessore della sega determina sia la larghezza del taglio sia la rigidità del disco. Regola pratica consolidata: la profondità di taglio per singola passata non dovrebbe superare 2 volte lo spessore della sega [3][4]. Oltre questo limite aumenta la flessione laterale, causando vibrazioni e rischio di rottura. Se la profondità totale supera 6 volte lo spessore, usare dentatura BW. Passate multiple possono creare rigature interne alla cava se la sega flette diversamente a ogni passaggio [4].
Il montaggio è altrettanto critico. Le flange di serraggio devono avere il diametro massimo compatibile con il pezzo e pari dimensione su entrambi i lati. Qualsiasi particella tra flangia e sega — anche invisibile — introduce runout che si traduce in vibrazione e sovradimensionamento della cava [5].
| Spessore sega | Profondità di taglio max consigliata | Applicazione | Note |
| 0,2 – 0,5 mm | ≤ 1,0 mm (2× spessore) | Taglio viti, cave sottili, gioielleria, elettronica | Richiedono flange di supporto con diametro massimo possibile. Salita in concordanza |
| 0,5 – 1,0 mm | ≤ 2,0 mm (2× spessore) | Scanalatura leggera, taglio tubi sottili, minuteria | Equilibrio tra rigidità e larghezza di taglio. Dentatura fine o grossa in base al materiale |
| 1,0 – 2,0 mm | ≤ 4,0 mm (2× spessore) | Scanalatura standard, taglio pieni piccoli, sedi chiavetta | Spessore versatile per la maggior parte delle applicazioni. Possibile dentatura alternata BW per profondità > 5× |
| 2,0 – 6,0 mm | Fino a 12 mm con dente BW | Troncatura, scanalatura profonda, taglio barre | Preferire dentatura grossa (DIN 1838 B o C). Passate multiple se profondità > 2× spessore. Refrigerazione abbondante |
Tab. 2 — Guida alla scelta dello spessore. Fonti: RobbJack [3]; CNC Cookbook [4]; Gaylee Saws [5].
Parametri di taglio per materiale: velocità, avanzamento e grado
Una sega circolare in MD integrale non è una fresa: il disco è sottile, ha molti denti e genera forze concentrate su un arco ridotto. La velocità di taglio deve essere significativamente inferiore rispetto a una fresa dello stesso diametro, e l’avanzamento per dente è nell’ordine dei centesimi di millimetro.
La tabella seguente riporta i parametri raccomandati da Hannibal Carbide per seghe circolari con inserti in metallo duro, convertiti in unità metriche [6]. Per seghe in MD integrale, Gaylee Saws indica un avanzamento di 0,005–0,04 mm/dente come punto di partenza conservativo [5].
La scelta del grado dipende dal materiale: per non-ferrosi e ghisa si usa tipicamente un ISO K10 (WC con 6% Co, grano fine, ~92 HRA) per massima resistenza all’usura. Per acciai e inox, dove la tenacità è critica nel taglio interrotto, si passa a K20 o K30 (10–12% Co) con grano ultrafine [7][8]. Santochi et al. hanno evidenziato come l’uso di carburi a grano submicrometrico consenta angoli di spoglia positivi più accentuati, migliorando l’azione di taglio su leghe resistenti [9].
| Materiale | Vc (m/min) | Avanzamento (mm/dente) | Grado MD consigliato | Rivestimento |
| Alluminio e leghe (< 150 HB) | 300 – 600 | 0,10 – 0,20 | K10 (WC-Co 6%) | Non rivestita / DLC |
| Acciaio basso-medio C (100–250 HB) | 60 – 120 | 0,05 – 0,10 | K20 (WC-Co 10%) | TiAlN |
| Acciaio da bonifica (250–375 HB) | 45 – 90 | 0,05 – 0,13 | K20–K30 (WC-Co 10–12%) | TiAlN / AlCrN |
| Inox austenitico 300 (135–375 HB) | 23 – 45 | 0,05 – 0,10 | K30 (WC-Co 12%) | TiAlN / AlCrN |
| Inox PH (150–440 HB) | 23 – 45 | 0,05 – 0,10 | K30 (WC-Co 12%) | AlCrN |
| Titanio e leghe (110–380 HB) | 30 – 60 | 0,05 – 0,10 | K20–K30 (grano ultrafine) | TiAlN |
| Ghisa grigia (120–320 HB) | 75 – 130 | 0,08 – 0,15 | K10 (WC-Co 6%) | TiN / Non rivestita |
| Rame e ottone (10–200 HB) | 60 – 240 | 0,10 – 0,20 | K10 (WC-Co 6%) | Non rivestita / TiN |
Tab. 3 — Parametri di taglio indicativi per seghe in MD. Vc convertite da SFPM [6]. Gradi ISO basati su [7][8].
Nota pratica: sull’inox austenitico, l’avanzamento per dente deve penetrare sotto lo strato incrudito. Se è troppo basso, il tagliente striscia anziché tagliare, accelerando l’usura [6][9].
Rivestimenti: quale scegliere in base al materiale
Il rivestimento PVD riduce l’attrito e prolunga la vita utensile. Per seghe in MD integrale, Gaylee Saws raccomanda [5]: TiN per uso generale su ferrosi; TiCN per materiali difficili (ghisa, acciai per utensili, Inconel); TiAlN per taglio ad alta temperatura su leghe di nichel e acciai alto-legati; AlCrN per la massima resistenza all’ossidazione su un ampio spettro di materiali [5]. Attenzione all’alluminio: il TiAlN può favorire l’adesione. Meglio una sega non rivestita o con DLC [10].
Diagnostica: quando la sega non taglia come dovrebbe
La maggior parte dei problemi con le seghe circolari dipende dal montaggio, dai parametri o dalla scelta errata di dentatura/spessore — non dall’utensile in sé. La tabella seguente collega sintomo, causa e azione correttiva [3][4][5].
| Sintomo | Causa probabile | Azione correttiva | Verifica |
| Bave eccessive ai bordi della cava | Velocità di taglio troppo alta o avanzamento per dente insufficiente → il tagliente striscia anziché tagliare | Ridurre Vc del 20–30%. Aumentare avanzamento/dente. Verificare affilatura | Controllare truciolo: se è polvere, l’avanzamento è troppo basso |
| Vibrazioni / chatter durante il taglio | Sega troppo sottile per la profondità. Flange troppo piccole. Sporco tra flangia e sega. Gioco mandrino | Usare flange con Ø massimo. Pulire superfici. Ridurre profondità a max 2× spessore sega. Verificare TIR mandrino | Misurare runout: deve essere < 0,01 mm |
| Rottura denti o disco | Vc eccessiva. Truciolo intasato nel vano. Materiale incrudito nella zona di taglio. Urto in rapido | Ridurre giri del 50%. Usare refrigerazione a diluvio. Verificare programma CNC (distanza di sicurezza). Passare a dentatura BW | Ispezionare i denti: usura uniforme = parametri OK; scheggiatura localizzata = urto o inclusione |
| Cava fuori misura (sovradimensionata) | Runout elevato. Flange di diametro diverso. Sporcizia sotto le flange. Dado non serrato | Pulire e ispezionare flange. Verificare segni di strisciamento sul foro. Usare flange di pari diametro | Misurare larghezza cava vs spessore nominale sega |
| Usura rapida / sega si opacizza in pochi tagli | Grado MD troppo duro (poco Co) per materiale tenace. Vc troppo alta genera calore eccessivo. Refrigerazione assente o insufficiente | Passare a grado con più cobalto (K20→K30). Ridurre Vc. Garantire refrigerazione a diluvio su entrambi i lati | HSS diventa color paglia = limite. Blu = tempra compromessa. MD: verificare con lente 10× |
| Finitura superficiale scadente nella cava | Concavità laterale (dish) insufficiente → il corpo sfrega. Passate multiple disallineate. Sega usurata | Usare seghe con ribassatura laterale (hollow ground). Completare il taglio in singola passata quando possibile. Riaffilare la sega | Verificare rugosità: Ra > 3,2 µm indica problema di sfregamento laterale |
Tab. 4 — Diagnostica problemi seghe circolari. Fonti: Gaylee Saws [5]; RobbJack [3]; CNC Cookbook [4].
Checklist operativa: prima di montare la sega
- Norma DIN coerente con l’operazione: DIN 1837 A per cave sottili e materiali fragili, DIN 1838 B/C per troncatura e pieni
- Rapporto profondità/spessore: max 2× per passata singola. Oltre 5× → dentatura BW
- Pulire flange, mandrino e foro sega. Ispezionare per rigature o segni di strisciamento
- Usare flange con il diametro massimo possibile e di pari dimensione su entrambi i lati
- Misurare il runout con comparatore: deve essere < 0,01 mm
- Impostare Vc e avanzamento/dente da tabella parametri. Partire dal valore conservativo
- Refrigerazione a diluvio su entrambi i lati, specialmente per inox, titanio e tagli profondi
- Preferire fresatura in concordanza (climb milling) per ridurre le forze — solo se la macchina ha gioco ridotto
- Controllare il truciolo: ricciolo corto = OK. Polvere = avanzamento troppo basso. Spirale lunga = vano truciolo insufficiente
Conclusioni
Tre punti da portare in officina. Primo: DIN 1837 e DIN 1838 non sono intercambiabili — la dentatura fine su un taglio profondo in acciaio pieno porta alla rottura. Secondo: lo spessore determina la stabilità del processo, non solo la larghezza della cava. Regola del 2× come primo parametro. Terzo: il grado MD va scelto per il materiale da tagliare. K10 su inox si consuma in pochi tagli; K30 su alluminio è uno spreco di tenacità.
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Fonti e riferimenti
GSP – High Tech Saws, s.r.o. Specifiche tecniche seghe circolari DIN 1837 A, DIN 1838 B, DIN 1838 C. slitting-saw.com
RobbJack Corporation. Solid Carbide Slitting Saws – Application Guide. robbjack.com
CNC Cookbook. Slitting Saw Speeds and Feeds Calculator, Arbor, & Blades. cnccookbook.com
Martindale/Gaylee Saws. Saw Cutting Recommendations – Speeds & Feeds. gayleesaws.com
Hannibal Carbide Tool, Inc. Feeds & Speeds – Milling Cutters or Saws, Carbide Tipped. hannibalcarbide.com
Mitsubishi Materials Corporation. Cemented Carbides – Grade Classification ISO K10/K20/K30. mmc-carbide.com
Luo, M. et al. (2023). Analysis of wear mechanism and sawing performance of carbide and PCD circular saw blades in machining hard aluminum alloy. Wear, Volumes 530–531. ScienceDirect.
Santochi, G., Giusti, F. (2015). Focus on Carbide-Tipped Circular Saws when Cutting Stainless Steel and Special Alloys. Advanced Materials Research, Vol. 1114, pp. 13–20. Scientific.net.
Nishio, S., Marui, E. (1996). Effects of slots on the lateral vibration of a circular saw blade. International Journal of Machine Tools and Manufacture, 36(7), pp. 771–787. ScienceDirect.