Foratura profonda(5×D – 20×D): problematiche tecniche e soluzioni

Guida pratica ai problemi reali e come affrontarli su diametri da Ø1 a Ø25 mm

La foratura profonda con rapporto profondità/diametro tra 5 e 20 è una delle lavorazioni più critiche.
In questo range, evacuazione truciolo, temperatura, stabilità del foro e durata utensile diventano variabili difficili da controllare.

1. Intasamento truciolo e rottura utensile

Quando il truciolo non viene evacuato continuamente, si impacca davanti al tagliente causando:

  • Aumento della coppia di taglio
  • Surriscaldamento localizzato
  • Rottura improvvisa della punta

Il problema è critico con materiali che producono trucioli lunghi (acciai inox austenitici, titanio).
Il truciolo si arrotola e si incastra nel canale di evacuazione.

2. Controllo termico insufficiente

Il refrigerante deve raggiungere il tagliente in profondità con pressione sufficiente per raffreddare e spingere via i trucioli.
Se la pressione è bassa o il canale è mal progettato, la temperatura sale rapidamente compromettendo qualità e durata utensile.

3. Deviazione assiale

Con l’aumentare della profondità, il foro tende a deviare dall’asse teorico per:

  • Forze di taglio non bilanciate
  • Flessione dell’utensile
  • Mancanza di guida laterale

Risultato: fori storti, ovalizzati, fuori tolleranza.

4. Rugosità irregolare

Vibrazioni, accumulo di truciolo e usura irregolare del tagliente lasciano graffi e zone con rugosità variabile sulla parete del foro.

Soluzioni tecniche

1. Geometria di punta corretta

Gun drill (single-lip) – soluzione ideale per Ø1–25 mm con alte esigenze di qualità:

  • Un solo tagliente con canale interno per il refrigerante
  • Evacuazione del truciolo attraverso canale a V

Elementi geometrici critici:

  • Angolo di spoglia: influenza la formazione del truciolo e la temperatura
  • Chip breaker: determina se il truciolo si spezza o rimane lungo
  • Canale di evacuazione: dimensionato in funzione del tipo di truciolo

2. Sistema di refrigerazione dimensionato

Parametri da controllare:

  • Pressione: 20–80 bar a seconda di diametro e profondità (per gun drill)
  • Qualità del fluido:
    • Concentrazione dell’emulsione stabile
    • Filtrazione efficace (i trucioli in sospensione riducono la lubrificazione)
    • Temperatura controllata

3. Parametri di taglio ottimizzati

Velocità e avanzamento vanno calibrati insieme.
In foratura profonda è preferibile essere conservativi: un ciclo più lungo ma stabile produce meno scarti rispetto a parametri aggressivi.

4. Rigidità del sistema macchina

Punti di controllo:

  • Concentricità del mandrino
  • Rigidità dell’attacco utensile
  • Allineamento pezzo–mandrino

Monitoraggio: variazioni di coppia e vibrazioni anomale indicano problemi in atto.

Caso pratico: Ø3 mm × 24 mm su titanio Ti6Al4V

Applicazione: canali passanti per impianti medicali
Tolleranze: rettilineità 0,05 mm, Ra < 0,8 µm

Problema:

  • 15% di scarti
  • Rotture ogni 20–25 fori
  • Superficie graffiata

Causa:

  • Punta standard con canale sottodimensionato
  • Pressione del refrigerante insufficiente (30 bar)

Soluzione:

  • Gun drill
  • Canale a V ottimizzato per trucioli di titanio
  • Rivestimento + superfinishing
  • Pressione del refrigerante: 70 bar
  • Parametri: Vc 18 m/min, f 0,02 mm/giro

Risultati:

  • Scarti: 2%
  • Vita utensile: 180–200 fori
  • Rettilineità: 0,03 mm

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